Essere informati... è sempre meglio - Il convegno - Risultato positivo!
Immagine del convegno
Il convegno
Venerdì 23 ottobre alle ore 17,45, nello splendido Auditorium della Cassa Rurale e Artigiana di Treviglio, si è svolto il convegno "Essere informati... è sempre meglio" riguardante le tematiche del rischio chimico.

Al convegno, voluto e organizzato dall'Associazione Volontari della Protezione Civile di Treviglio e Gera d'Adda (VPCT) con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Treviglio, a seguito della pubblicazione dell'opuscolo "Il rischio chimico - informazione alla popolazione di Treviglio sul rischio di incidente rilevante", hanno partecipato i massimi dirigenti delle aziende a rischio incidente rilevante presenti nel territorio trevigliese (il dott. Albertazzi per Farchemia SpA, la dott.sa Bonelli per ICIB SpA, l'ing. Cosani per Eurogravure-Arvato SpA), il sindaco di Treviglio Ariella Borghi con gli assessori Alice Tura e Graziano Quadri, la dott.sa Chinaglia dirigente della Regione Lombardia, delegata dall'assessore alla Protezione Civile della Regione Lombardia Stefano Maullu, l'assessore per la Protezione Civile della provincia di Bergamo Fausto Carrara, il presidente dell'associazione VPCT Gianni Perego, del vicepresidente Federico Merisi, i rappresentanti delle forze dell'ordine cittadine e del soccorso di Treviglio e Provincia, dell'ARPA e dell'ASL, i cittadini trevigliesi e i volontari della Protezione Civile.

Il convegno è iniziato con il benvenuto e la presentazione da parte di Federico Merisi e del sindaco di Treviglio Ariella Borghi, ed è poi proseguito con l'intervento di Gianni Perego che ha esposto i possibili rischi di incidente, i comportamenti e le misure di autoprotezione, nonchè i consigli utili in caso di emergenza.
Successivamente sono seguiti gli interventi dei dirigenti delle tre aziende trevigliesi che hanno relazionato sulle sostanze stoccate e prodotte nelle rispettive aziende, nonchè sulle norme e azioni osservate, sugli impianti di sicurezza installati all'interno delle loro aziende al fine di prevenire incidenti.
Sono poi intervenuti la dott.sa Chinaglia per la Regione Lombadia, l'assessore provinciale Carrara, il comandante dei VV.FF. di Bergamo ing. Di Palma, e il dott. Bacis del Centro Antiveleni di Bergamo.
Il convegno si è concluso con le domande poste dai cittadini a cui hanno risposto i relatori del convegno e le autorità presenti.

L'associazione VPCT è soddisfatta del risultato ottenuto dal convegno, innanzitutto perchè è convinta di aver informato correttamente la popolazione, ma anche per essere riuscita a far incontrare tutte, ma proprio tutte, le figure interessate al rischio chimico nel nostro territorio, dai cittadini alle aziende, alle autorità, alle forze dell'ordine e di soccorso.


Vedi la galleria fotografica del convegno

Vedi il video integrale del convegno

Scarica la relazione del Presidente dei Volontari della Protezione Civile di Treviglio - Gianni Perego

Scarica l'opuscolo "Il rischio chimico - informazione alla popolazione di Treviglio sul rischio di incidente rilevante"
  Inviato da admin   domenica 25 ottobre 2009 - 22:52:37
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Essere informati ... è sempre meglio - Convegno
La locandina del convegno



Il programma del convegno:

- Apertura Convegno (ore 17,45)

- Introduzione (Federico Merisi - Alessandro Giani)

- Relazione Volontari della Protezione Civile di Treviglio (Gianni Perego)

- Relazione Farchemia S.p.A.

- Relazione I.C.I.B. S.p.A

- Relazione Eurogravure - Arvato

- Relazione Assessore (o suo delegato) Regione Lombardia - Protezione Civile

- Relazione Assessore (o suo delegato) Provincia di Bergamo - Protezione Civile

- Dibattito

- Conclusione (ore 19,45)






Scarica la relazione del Presidente dei Volontari della Protezione Civile di Treviglio - Gianni Perego


  Inviato da admin   giovedì 24 settembre 2009 - 13:52:34
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PAGANICA 5 – Nuovo intervento nelle zone colpite dal sisma
Gruppo di luglio
Maria Quartieri, Pierluigi Rocchi, Tina Preziuso,
Alessandro Giani, Davide Nassuato, Giacomo Belloni
Paganica 5, 18-25 luglio, 6 volontari in missione per una settimana, ancora una volta per proseguire il lavoro imbastito due mesi fa. A distanza di qualche tempo, di strada il campo accoglienza ne ha fatta tanta, ma ancora molto si può fare, si deve fare.
Per la prima volta però l’ottica si rovescia, il volontario diventa “ospite” ed il terremotato “padrone”. Segno quest’ultimo che la struttura muta da una tendopoli di fortuna ad una vera e propria comunità organizzata. Non più solo polvere, ruspe, trivelle e tanto sudore per garantire la minima sussistenza, ma una piccola cittadella, che, pur non essendo completamente autosufficiente, ha già eletto i suoi rappresentanti tra le vittime del sisma, davanti al quale, anche la nutrita minoranza di etnia macedone ha avuto voce in capitolo. Una condizione più umana che ha visto una migliore interazione tra i volontari e la popolazione.
In questa missione, le priorità si sono rivelate differenti, ma concrete. Attraverso una fattiva collaborazione alla logistica generale ed alimentare, oltre ad un costante apporto alla linea di servizio pasti, i nostri volontari hanno incontrato alcuni problemi in più, rispetto alla volta precedente.
A creare qualche difficoltà è stato sicuramente il caldo, che non ha risparmiato nessuno, dal momento che la media delle temperature si è attestata per tutta la settimana intorno ai 40° C. Ciononostante non ci si è lasciati intimorire e, bottiglia di acqua perennemente a portata di mano, il lavoro è continuato. L’obiettivo prefissato era quello di mantenere gli standard qualitativi raggiunti dalla cucina, sia in termini di efficienza, che dal punto di vista della varietà dei cibi proposti. Crediamo di aver contribuito a questo, avendo ripristinato la fornitura di alcune categorie di cibi che erano state temporaneamente sospese (prodotti dolciari da forno, condimenti per la pasta alternativi alla salsa di pomodoro, pesce). Abbiamo inoltre cercato di coadiuvare il responsabile del magazzino nel riassetto dei 23 container che stivano gli aiuti, pervenuti copiosi anche a distanza di tempo dal sisma.
Questa però è solo una piccola parte del lavoro svolto, poiché il risultato finale è pervenuto grazie alla collaborazione con le altre associazioni presenti nella settimana, alle quali va il nostro plauso ed un caloroso ringraziamento.
E mentre i cantieri di Bazzano crescono dal giorno alla notte, ci prepariamo per la prossima chiamata, attesa per il mese di agosto, nella speranza di donare ancora il nostro cuore per far sì che L’Aquila torni a volare alto.


Resp. Ufficio Stampa
Alessandro Giani
  Inviato da admin   venerdì 31 luglio 2009 - 14:02:13
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Paganica 5 - Una riflessione di un nostro volontario
Giacomo Belloni
Giacomo Belloni
Per quanto le parole non siano il mio forte, e spesso e volentieri ho lasciato l'uso della penna ad altri cercando,per quanto possibile, coprendo sempre il tutto con un velo di freddezza (non leggerezza), oggi come oggi, non posso desistere dal benedire profondamente il giorno in cui presi la decisione di entrare in protezione civile, non posso non ringraziare la vecchia guardia per avermi accolto in questo fantastico gruppo, non posso non ringraziare i volontari ,di treviglio e non, con i quali è nata una forte complicità, non posso non ringraziarli per le emozioni regalatemi nell'ultima settimana,perchè è facile far gruppo quando tutto fila via liscio ma quando le cose stentano a decollare, crollano anche i legami fra le persone.
Per quanto un po' abituato, sinceramente non credo che in condizioni normali avrei retto il ritmo degli ultimi 4 giorni, in condizioni normali... Perchè li a prevalere è stata la voglia di condividere il più possibile questa esperienza non sprecandone neanche un minuto. Perchè sono sati proprio questi ultimi 4 giorni a convincermi che se si corre UNITI si vince sempre.
Di questa sperienza porterò indubbiamente con me la famosa meticolosità di Davide che lo ha portato addirittura a posticipare la partenza pur di completare la sua "pasta-missione", la piccola GRANDE donna che si è dimostrata Marinella, l'istancabile Tina che non ha mai negato il suo supporto alla cucina, la premura quasi maniacale di Giotti con il suo "ragazzi mi raccomando!!!!" (ps alla fine visto che abbiamo tenuto duro fino in fondo!!!!!), la perseveranza degli ultimi giorni di Ale che per quanto provato proseguiva nelle sue mansioni...
Di me che dire ho dovuto ripiegare, ma credo di averlo fatto con la dovuta sufficienza, mantenendo la promessa che mi ero fatto alla partenza di portare sempre e comunque una buona dose di serenità, ironia e sorrisi... molte cose al campo si potevano migliorare e ce ne siamo accorti...ma sicuramene fra queste non c'era l'affiatamento del nostro gruppo!!!

GRAZIE A TUTTI...GRAZIE AL GRUPPO!!!!

Giacomo Belloni
Volontario in spedizione a Paganica 5 (18-25/07/2009)
  Inviato da Alessandro Giani   mercoledì 29 luglio 2009 - 13:41:04
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Paganica 5 - Una riflessione di una nostra volontaria
Maria Quartieri
Maria Quartieri
Un pomeriggio, come al solito torrido, andavo e venivo alla ricerca di un capo un po' troppo assente, quando ho visto fuori dal campo, sul lato opposto dell'ingresso, una donna esile e solitaria con un fiore in mano (non mi ero neppure accorta che di fronte all'ingresso c'è il cimitero di Paganica chiuso per inagibilità).
Avevo in mano alcune bottiglie d'acqua destinate ai volontari che lavoravano sotto il sole, quando qualcosa o qualcuno mi ha spinto a uscire dal campo e a dirigermi verso questa donna di cui non conoscevo nè la provenienza, nè il nome.
Quando sono stata a due passi da lei, ho notato che aveva appoggiato il fiore vicino alla cancellata, mi sono avvicinata e ho le ho chiesto se voleva un po' di acqua fresca.
La signora si girò, mi sorrise, il suo sguardo si posò sul mio angioletto che porto sempre appeso al collo e che, proprio in quel momento, era illuminato da un raggio di sole e mi disse:
"Ho perso due figli uno aveva 14 anni e l'altro 17, il cimitero è inagibile quindi sono stati sepolti all' Aquila, non ho mezzi per andarli a trovare, mi accontento di venire qui tutti i giorni a depositare un fiore per loro"
Non sono riuscita a spicciare una parola, una lacrima scendeva dai miei occhi ma è stata subito asciugata dal sole; un sorriso e un abbraccio è tutto cio che ho potuto darle e lei in cambio mi ha dato la forza di continuare!

Maria Quartieri
Volontaria in spedizione a Paganica 5 (18-25/07/09)
  Inviato da Alessandro Giani   lunedì 27 luglio 2009 - 18:51:54
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Paganica 5 - Atto secondo
Alessandro Giani
Alessandro Giani
Alcune riflessioni libere dopo il secondo intervento in Abruzzo

L'evento mediatico che si è creato attorno al dramma dell'emergenza terremoto in Abruzzo ha sicuramente contribuito a vigilare sulla buona riuscita delle operazioni di soccorso ed assistenza alla popolazione, mantenendo alto il livello di attenzione sulle operazioni, tuttora copiose. Il contributo portato dai volontari impegnati in questa seconda tornata è stato piccolo, se paragonato all'immensa organizzazione, ma significativo. Non certo con spirito autocelebrativo si tirano le somme di questa missione; semmai, un'attenzione in più, la si ripone in ciò che un'esperienza come questa ha insegnato, facendo comprendere che i veri ospiti del campo di "Paganica 5 - San Giustino" siamo stati noi volontari.
Al di là del nostro impegno, profuso in diverse funzioni della struttura, dalla mensa alla logistica fino al magazzino, ciò che rimane è un grande senso di nostalgia, poichè al giorno della partenza, mentre si osservava dall'autostrada che porta verso Teramo, l'altopiano colpito dal terremoto, sempre di più ci si dispiaceva di dover interrompere temporaneamente quell'intenso spirito di squadra applicato, che, mosso dal filo conduttore del problem solving, ha regalato una magnifica esperienza ai volontari presenti.
Con simpatia ed affetto voglio ringraziare tutte le Associazioni che hanno collaborato durante questa settimana, permettendoci un ulteriore arricchimento attraverso la loro professionalità. Un particolare ringraziamento lo faccio poi ai colleghi volontari di Treviglio, senza la cui professionalità nulla sarebbe stato possibile.
La speranza più grande con cui siamo tornati è quella di aver potuto lasciare nuovamente un pezzo del nostro cuore nella ferita terra abruzzese. Un piccolo pezzo, che unito a quello dei colleghi volontari, ci auguriamo possa riportare L'Aquila a volare alto.

Alessandro Giani
Resp. Missione Paganica 5 (18-25/07/09)
  Inviato da Alessandro Giani   domenica 26 luglio 2009 - 22:59:55
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Protezione Civile - Seconda volta tra i terremotati
Il Popolo Cattolico
Il Popolo Cattolico
Le lezioni di primo soccorso per 14 volontari, organizzate dal Sottocomitato CRI

A colloquio con il vicepresidente dott. Federico Merisi per conoscere l'impegno della Protezione Civile della nostra città a favore di chi è nel bisogno.

- Siamo venuti a conoscenza di un ulteriore impegno della Protezione Civile di Treviglio nell'Abruzzo terremotato. Può illustrare questa seconda tappa ai nostri lettori?

"Dire Protezione Civile oggi a Treviglio è riconoscere la presenza attiva in Città di un'Associazione di volontari da circa 30 anni. Tante cose sono state fatte, e tante cose si faranno, ma ciò che più conta è quello che si fa ogni giorno per la crescita di una vera cultura di Protezione Civile."

- Quali i prossimi impegni?

"Fra le tante iniziative che traducono nella pratica e sul campo l'impegno costante dei Volontari, attualmente se ne segnalano due: una di interesse nazionale e una a valenza interna. Venerdì 17 luglio, 6 volontari (Alessandro Giani, Pierluigi Rocchi, Tina Preziuso, Marinella Quartieri, Davide Nassuato, Giacomo Belloni) sono partiti per Paganica, al fine di portare il contributo alla popolazione abruzzese colpita dal terremoto. Per l'Associazione di Treviglio è la seconda spedizione, sempre agli ordini della Prefettura di Bergamo. Questa volta è aumentato il numero di partecipanti, e si è consolidata la voglia di partecipare a un concorso di idee, di progetti, ma soprattutto di interventi concreti a favore di una popolazione così duramente colpita da un evento purtroppo naturale."

- Quale la seconda iniziativa?

"La seconda delle iniziative è in cantiere oggi, è di carattere formativo interno, nella logica che la Protezione Civile di Treviglio ha sempre sostenuto ovvero: è necessario, anzi è indispensabile informarsi e formarsi prima di intervenire. A questo proposito 14 volontari hanno partecipato a un corso di base in materia di primo soccorso, organizzato con il Sottocomitato CRI della città. Lo scopo prefissato e conseguito è stato quello di acquisire le nozioni fondamentali per poter agire in sicurezza in caso di pericolo. Tutto ciò si aggiunge all'operatività dell'Associazione cittadina, che sta ultimamente dimostrando ancora una volta quale sia il significato completo di Protezione Civile, che non è solo quello, peraltro importantissimo, di intervenire in caso di calamità naturale."

(da "Il Popolo Cattolico" del 26 luglio 2009)
  Inviato da admin   domenica 26 luglio 2009 - 12:49:08
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