I campi elettromagnetici e le misurazioni
Convegno Campi elettromagnetici
Previsiti interventi all'aperto e nelle case di civile abitazione. I possibili effetti sulla salute: rischi o non esistono o sono molto bassi. Le rilevazioni finora condotte.

L'associazione Volontari della Protezione civile di Treviglio dimostra sempre di più di quanto abbia a cuore il territorio per quanto ad essa compete in ricerche, analisi e iniziative. L'attaccamento al territorio è formalizzato dali interventi sul territorio cittadino, effettuando misurazioni che danno luogo a una mappatura più estesa e capillare e a maggiori e migliori informazioni ai trevigliesi. Si, la mappatura, delle misurazioni dei campi magnetici, ovvero di quanto la gente ama sapere sul nostro territorio comunale. Si tratta di una significativa segnalazione del vicepresidente dott. Federico Merisi, condivisa dal presidente Gianni Perego al quale piace ricordare che "il campo elettrico è una regione di spazio in cui si risente l'effetto di una forza di tipo elettrico, dovuta alla presenza di corpi elettricamente carichi; mentre il campo magnetico è una regione di spazio nella quale si manifestano azioni magnetiche, dovute a interazioni fra dipoli (sistemi si due cariche) magnetici, oppure generato da conduttori percorsi da corrente elettrica". Il dott. Merisi puntualizza: "l'elettricità, infatti, entra nelle nostre case non solo tramite fili della luce, ma anche sotto forma di onde, onde elettromagnetiche".
Per tutte le volte che su questo argomento il nostro giornale ha fornito le informazioni, con interviste varie rilasciate da dott. Merisi, riteniamo che i nostri lettori abbiano acquisito sufficienti notizie.
Quest'anno i Volontari della Protezione Civile cittadina hanno scelto di impegnarsi nelle misurazioni dei campi elettromagnetici, con una serie di interventi all'aperto e nelle case di civile abitazione. Come al solito, i risultati sono molto interessanti, e saranno oggetto di un convegno il prossimo giovedì 2 dicembre, dalle ore 17,30 alle 19,30 presso l'Auditorium della Cassa Rurale in città, via Carcano 15 (ex complesso Canossiane).
Insiste il presidente Perego:"Da qualche anno a questa parte sta crescendo l'interesse generale per i possibili effetti negativi sul corpo umano, dovuti all'esposizione alle microonde, cioè a radiazioni elettromagnetiche con lunghezza d'onda compresa fra 1 metro (300Hz) e 1 millimentro (300 GHz). Le microonde sono utilizzate per ponti radio, cellulari GSM, comunicazioni satellitari, radar, forno a microonde, e addirittura per alcuni tipi di armi".
A riferire dull'argomento è anche Marco Villa, volontario responsabile degli interventi: "nelle nostre case entrano onde ettromagnetiche di vario tipo, le più note sono rappresentate dalla luce solare. Ma nelle nostre case abbiamo onde prodotte artificialmente da sistemi radio, telefonini, computers, elettrodomestici. Tutte le onde elettromagnetiche trasportano energia; l'esempio più semplice ed evidente è costituito dal forno a microonde, che cede energia, trasformata poi nel calore necessario alla cottura; è lo stesso effetto del telefonino, con una differenza sostanziale: l'energia è molto minore, e quindi non abbiamo la cottura, ma solo un riscaldamento locale dei tessuti".
Interessante pure il contributo di Alberto Rottola, volontario impegnato nelle misure: "gli elettrodotti e l'impianto elettrico di casa generano deboli campi elettromagnetici, ma poichè la loro frequenza è molto bassa, non producono onde elettromagnetiche; però i campi associati a onde si propagano a grande distanza, mentre i campi originati dalle linee elettriche si fermano a breve distanza da esse. E ciò vale anche per i comuni elettrodomestici".
"Per quanto riguarda gli effetti sulla salute - conclude Perego - bisogna distinguere fra i campi a bassa frequenza, generati dalle linee elettriche, e i campi ad alta frequenza, quelli dei cellulari. I primi sono studiati da più di trant'anni, e i rischi o non esistono, o sono molto bassi; gli altri sono oggetto di studio dall'inizio degli anni 90, per cui, anche se le conclusioni sono effettivamente simili, c'è ancora qualche cautela; infatti, non c'è la cosidetta dose-effetto, perchè manca un valore soglia oltre il quale è sicuro il danno biologico".

Prosegendo nella ormai consueta linea di informazione-prevenzione - fa notare il dott. Merisi - l'Associazione Volontari della Protezione Civile di Treviglio ha condotto le rilevazioni dei campi elettromagnetici a Treviglio, al fine di fornire dati certi e attuali a tutta la popolazione.

S.V. - Il Popolo Cattolico - 27 novembre 2010


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  Inviato da admin   sabato 27 novembre 2010 - 20:10:00
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